Pilates!

Una breve storia di ‘Pilates’ e nozioni riguardo lo Yoga.

Pilates – cos’è?
Come mai si chiama ‘Pilates’? E’ simile allo Yoga?

Pilates’ founding father always proclaimed, “In 10 sessions, you will feel the difference.
In 20, you will see the difference.
And in 30, you’ll have a whole new body.”

“Dopo 10 lezioni ti sentirai meglio, dopo 20 avrai un aspetto migliore, dopo 30 avrai un corpo totalmente rinnovato” (JOSEPH PILATES).

Joseph Hubert Pilates è nato a Dusseldorf in Germania nel 1880, creò ed elaborò un tipo di ginnastica che chiamò Contrology. Sostenne che il suo metodo incoraggia l’uso della mente a controllare i muscoli.
Le sue conoscenze e la pratica di arti marziali, dello Yoga, e la sua interesse per qualsiasi forma di ginnastica, diede la possibilità di sviluppare ciò che oggi viene chiamato Pilates.

Emigrò a New York negli anni ’30 dove aprì il suo primo studio. La sua fortuna era che nello stesso edificio c’era uno studio di danza, e quindi i suoi primi clienti. La sfortuna però era che il pubblico non comprendeva il suo metodo: “non hanno capito ciò che avrei voluto compiere con il mio metodo,” disse. Joe voleva cambiare il mondo con il suo metodo, con il suo Reformer (un macchinario che sviluppò), con ‘Contrology’; credeva che il mondo sarebbe stato più pacifico, che la gente si sarebbe sentita meglio e avrebbe goduto una buona salute se praticasse i suoi esercizi. Ecco, vediamo che credette nella teoria di un MIND – BODY – SPIRIT CONNECTION (l’integrazione della mente, il corpo, e lo spirito) ed è con questo, insieme a certi esercizi di Pilates che vediamo un similitudine con lo Yoga.

Uno dei primi modelli della ‘macchina’ Cadillac di Pilates che è poco più di un letto a rete con delle molle. Infatti, ideò l’uso di funi e molle quando fu internato in un ospedale durante la guerra.
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Gli esercizi di Pilates comprendono sia un repertorio su materassino, che su vari macchinari o “Pilates Apparatus” (si basano sull’utilizzo di funi e di molle, come si vede nella foto sopra) sviluppati da Pilates stesso.

Il metodo, che rispetta le caratteristiche naturali dell’individuo, combina tecniche di respirazione, coordinazione, stretching e di tonificazione. Rafforza la muscolatura profonda che stabilizza la colonna vertebrale, rende mobili le articolazioni, e più elastici i muscoli di modo che possiamo affrontare meglio le attività della vita quotidiana.

Gli esercizi sono eseguiti con controllo e concentrazione, di modo che il corpo (col passare del tempo) riassume una postura migliore, e comunque porta una sensazione di benessere.
Certo, suona un po’ come lo Yoga – perlomeno certi tipi di yoga (Ashtanga Vinyasa, Power Yoga, Iyengar giusto per nominare qualcuno). Però lo Yoga comprende molt’altro, sebbene lo scopo è quello di ‘stare meglio’.

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chaturanga dandasana, o il tavolo prono?

Il genere di Yoga che insegno io (Scaravelli Inspired Yoga) e simile a ciò che è conosciuto come Hatha Yoga. Rispetta, come Pilates, le caratteristiche naturali dell’individuo al quale non viene mai richiesto di eseguire un’asana che forza il corpo (neanche la mente o lo spirito…) di andare dove ‘non è ancora pronto’. Possiamo considerare questo pensiero insieme quando ci vediamo allo studio 🙂

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Elizabeth Pauncz, la mia insegnante di yoga, con me, mentre preparo la posizione sulla testa, al suo seminario nel 2016.

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